Quanto.Basta.2018.iTALiAN.BDRiP.XviD-PRiME[MT]

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Description









Titolo originale: Quanto basta
Paese: Italia
Anno: 2018
Durata: 92 minuti
Genere: Commedia



Soggetto: Filippo Bologna, Francesco Falaschi, Alessio Brizzi
Sceneggiatura: Filippo Bologna, Ugo Chiti, Francesco Falaschi, Federico Sperindei
Fotografia: Stefano Falivene
Montaggio: Patrizio Marone, Simone manetti
Musiche: Paolo Vivaldi
Scenografia: Luca Gobbi
Costumi: Elisabetta Antico
Trucco: Lucia Patullo, Erica Peruggi
Effetti VFX: Amedeo Califano
Produttore: Fabiano Gullane, Guglielmo Marchetti, Daniele Mazzocca, Pablo Torrecillas, Rodrigo Castellar, Caio Gullane
Produzione: Gullane, Notorious Pictures, Verdeoro
Distribuzione: Notorious Pictures
Data di uscita: 05 Aprile 2018 (Cinema)









Arturo è uno chef talentuoso, finito dentro per rissa, deve scontare la pena ai servizi sociali tenendo un corso di cucina in un centro per ragazzi autistici dove lavora Anna. Guido ha la sindrome di Asperger e una grande passione per la cucina. L’improbabile amicizia tra i due aiuterà Arturo a cambiare vita.







Arturo che non sa gestire la rabbia esce di prigione insieme ai suoi effetti personali e non si infila in un revenge-movie, in un heist-movie incentrato su un ultimo clamoroso colpo, o in un noir tenebroso o con venature hard-boiled.
Arturo esce di prigione ingombro di un passato che non ci verrà mai svelato ed entra in una cucina, e anche in un feel good movie che è nello stesso tempo un buddy movie e un road movie.
Arturo esce di prigione e dà l'abbrivio a un racconto che ha fra i suoi pregi un passo non frettoloso e una leggerezza inusitata, una delicatezza che passa sì attraverso il rispetto, ma si tiene lontana da ogni timore reverenziale, dall'ipocrisia e da uno sguardo distratto.
Arturo entra in cucina, dunque, e in mezzo a pentole e padelle scopre una neuro-diversità (l'Asperger) spesso e volentieri oscurata dall'autismo, suo parente più prossimo che si trascina dietro tutta un'altra fatica di vivere.
Non che il disturbo di cui soffrono i ragazzi a cui lo chef stellato condannato ai servizi sociali insegna a preparare gustosi manicaretti abbiano una vita facile, attenzione, ma per Francesco Falaschi - che già in Emma sono io aveva parlato di malattia mentale - non è interamente un dramma. Piuttosto, tra le altre cose, funziona da strumento per il rovesciamento di rapporti e schemi drammatici, con una ridistribuzione dei ruoli di "aiutanti" e "aiutati", "risolti" e "irrisolti", "discepoli" e "guide". E questo ci piace molto. Film di personaggi, Quanto Basta è una partita che si gioca su un terreno di comune difficoltà a rapportarsi agli altri per via di idiosincrasie più o meno certificate, è un confronto fra due supereroi traballanti che unendo le forze creano un'accoppiata fenomenale, un duetto di mutuo soccorso destinato a vincere sia tra i fornelli che nella vita.
Grazie alla generosità di Vinicio Marchioni e di Luigi Fedele che ha fatto un lavoro straordinario, il maestro e l'allievo attraversano, come dicevamo, diversi generi, ma non si allontanano mai da un cammino di leggerezza e di humour, tatti distintivi di un film che coraggiosamente parla la lingua della della grazia, una grazia mai "negata" dal carattere brusco del cuoco ex galeotto, che anzi contribuisce a epurare la storia di Diego e del suo disagio da ogni pietismo o buonismo. Il ricorso al viaggio, poi, colloca Quanto Basta all'interno di una dimensione di atemporalità, annullata in parte solo dai riferimenti alla moda contemporanea della buona cucina.
E tuttavia, se proprio dobbiamo parlare di star col cappello bianco e il cucchiaio di legno, ai vari Cracco e Cannavacciuolo il film di Falaschi oppone un modello di chef "vecchio stampo", in un elogio della semplicità che attraverso un perfetto spaghetto al pomodoro dichiara guerra all’insopportabile ricercatezza di chi "profana" un branzino coprendolo di salsa al cioccolato. Questa stessa semplicità coincide con il buonsenso e l'onestà di Guido e Arturo, ma contemporaneamente è la giusta misura a cui il titolo del film allude e che per l’uomo è l'equilibrio che il suo temperamento gli impedisce di raggiungere, mentre per il ragazzo è un'autodeterminazione felicemente improvvisata all'apparenza impossibile da conquistare. E’ anche rispetto dei buoni vecchi valori, del mondo di una volta: quello in cui si percorrevano strade secondarie a bordo di poco accessoriate utilitarie e nel quale le emozioni erano meno "filtrate". Le emozioni qui sono in primo piano insieme ai personaggi e fluiscono quiete, e quieta è l'evoluzione dell’amicizia fra i due protagonisti.
Quanto basta, infine, non si muove fra scoppi improvvisi e rivelazioni, e nemmeno cerca di stupire, e se in questo è in armonia con il regolare fluire della vita di Guido e dei suoi amici e con la lenta maturazione di Arturo, d'altro canto si avvia verso il finale senza grandi sorprese. Di tanto in tanto i due compagni d'avventura pescano la carta imprevisti nel loro giro fra i sapori della Toscana, ma è come se il loro destino lo spettatore lo conoscesse già. E infatti tutto va come dovrebbe andare, e un po' è un peccato. Ma forse, a Falaschi che aveva voglia di rivalse e redenzioni, interessa più il "come" del "cosa", gli interessano le sfumature, e nel portare i suoi buddy dal punto "A" al punto "B" , il regista almeno non cerca scorciatoie, non interrompe né forza il ritmo.
E comunque, una volta raggiunto il punto B, una volta uscito dalla cucina, il suo film si trova di nuovo in un corridoio su cui affacciano diverse porte, in primis la porta del futuro, quello di un ragazzo con una disabilità di cui, una volta scomparsi i familiari, si dovrà occupare lo Stato. Questa porta si chiama Dopo di noi. Quanto Basta indirettamente ce la ricorda, confermandosi anche in questo attuale e necessario.




Code:

Generale
Nome completo : Quanto.Basta.2018.iTALiAN.BDRiP.XviD-PRiME[MT].avi
Formato : AVI
Formato/Informazioni : Audio Video Interleave
Dimensione : 1,29 GiB
Durata : 1 o 23 min
Bitrate totale : 2.197 kb/s
Creato con : VirtualDubMod 1.5.10.2 (build 2542/release)
Compressore : VirtualDubMod build 2542/release

Video
ID : 0
Formato : MPEG-4 Visual
Profilo formato : Advanced [email protected]
Impostazioni formato, BVOP : 2
Impostazioni formato, QPel : No
Impostazioni formato, GMC : No warppoints
Impostazioni formato, Matrix : Default (H.263)
ID codec : XVID
ID codec/Suggerimento : XviD
Durata : 1 o 23 min
Bitrate : 1.547 kb/s
Larghezza : 720 pixel
Altezza : 304 pixel
Rapporto aspetto visualizzazione : 2,35:1
Frame rate : 24,000 FPS
Spazio colore : YUV
Croma subsampling : 4:2:0
Profondità bit : 8 bit
Tipo scansione : Progressivo
Modo compressione : Con perdita
Bit/(pixel*frame) : 0.295
Dimensione della traccia : 927MiB (70%)
Compressore : XviD 67

Audio
ID : 1
Formato : AC-3
Formato/Informazioni : Audio Coding 3
Estensione modo : CM (complete main)
Impostazioni formato, Endianness : Big
ID codec : 2000
Durata : 1 o 23 min
Modalità bitrate : Costante
Bitrate : 640 kb/s
Canali : 6 canali
Posizione canali : Front: L C R, Side: L R, LFE
Frequenza campionamento : 48,0 kHz
Frame rate : 31,250 FPS (1536 spf)
Modo compressione : Con perdita
Dimensione della traccia : 384MiB (29%)
Allineamento : Audio splittato
Durata intervallo : 42 ms (1,00 frame)
Intervallo pre caricamento : 500 ms












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